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L’importanza dei social media in una strategia di content marketing B2B

    
di Nicoletta Boldrini

Opportunità ed errori da evitare nella scelta dei social media come canale strategico di comunicazione e relazione. In una proficua rete di relazioni professionali, si parte dal contenuto e si arriva al business 


In Italia sono ben 34 milioni gli utenti attivi sui social media (su una “popolazione Internet” di 43 milioni di persone), ben 30 milioni lo sono da mobile. Sono i dati emersi dall’ultimo report di
We Are Social che evidenziano chiaramente come nel nostro paese, in linea con le tendenze in atto nel resto del mondo, i social media stiano acquisendo sempre più rilevanza.

Contrariamente a quanto si creda, tale rilevanza si evidenzia anche nelle strategie di content marketing B2B, anche se non sempre le aziende hanno chiara la strategia da adottare.

Se da tempo, infatti, chi opera nell’ambito del B2C (rivolgendosi cioè direttamente al consumatore finale) ha iniziato ad utilizzare con successo le piattaforme di social networking per accrescere il proprio business, le aziende del mondo B2B faticano ancora a trovare l’approccio corretto, pur intuendone il valore.

In linea generale, le aziende B2B faticano a capire quali sono gli strumenti e le piattaforme ideali e con che tipo di azioni e attività raggiungere gli obiettivi. Ogni piattaforma di social media è infatti molto diversa e serve a molteplici scopi. È necessario allora capire quali sono le migliori reti sociali utili a far crescere ed espandere il business di un’azienda B2B, nonché identificare le azioni più efficaci.

Sfide che richiedono prima di tutto una definizione chiara della strategia di content marketing B2B: è infatti proprio attraverso il contenuto di valore (per l’utente cui si rivolge, non per l’azienda che lo eroga) che si riesce ad “attrarre” interesse e visibilità, i primi necessari passi per innescare poi relazioni di business.

Social media B2B: gli errori da evitare

Se il contenuto è la base da cui partire (che deve essere rilevante per la propria audience) non bisogna commettere l’errore di pensare che un medesimo messaggio possa essere veicolato indistintamente su qualsiasi social media: ogni network ha il proprio linguaggio e si rivolge a community differenti.

Altro errore da evitare, sempre legato al content marketing B2B, è pensare che il settore in cui opera la propria azienda sia “troppo noioso” per un pubblico che frequenta i social network. Si tratta di pregiudizi infondati: nel mondo ci sono oltre 3 miliardi di utenti social attivi, in Italia oltre 34 milioni; una percentuale di utenti in linea con la propria proposta ci sarà senz’altro!

Infine, non bisogna fermarsi a LinkedIn. Essendo nato come social network “professionale” molte aziende pensano che sia l’unica piattaforma valida per il content marketing B2B. Niente di più errato: secondo l’ultimo report di Social Media Examiner, sull’utilizzo dei social media da parte dei marketer, il 91% degli addetti marketing B2B utilizza Facebook (LinkedIn è in seconda posizione, seguita poi da Twitter)

Perché includere i social media nel content marketing B2B

I social media sono strumenti validi non solo nel mercato B2C ma anche in quello B2B perché incentrati sul concetto di rete sociale che mette in relazione persone accomunate non solo da passioni e abitudini ma anche da interessi professionali. Il social media marketing per un’azienda B2B diventa allora lo strumento (o meglio, l’insieme di strategie, strumenti ed azioni) per la creazione di un network di relazioni da cui derivare opportunità di business.

Le ragioni per cui si dovrebbero quindi inserire i social network nelle strategie di content marketing sono:

  • accrescere la visibilità della propria azienda
  • migliorare la percezione e la conoscenza sulla propria offerta
  • instaurare rapporti diretti con i propri partner
  • umanizzare” il brand
  • trovare nuove aziende e professionisti ampliando il proprio network

Risultati che le aziende “pioniere”, quelle che hanno già sperimentato le potenzialità di queste piattaforme in ambiti B2B, hanno ottenuto sia in termini di brand awareness sia da un punto di vista di business.

A livello generale, stando all’ultimo report di Social Media Examiner, l’87% dei marketer ritiene di aver avuto dalla propria strategia di social media marketing una maggiore “esposizione” del brand o dell’azienda (che significa maggiore visibilità). Il 78% ha avuto modo di constatare un aumento del traffico dei siti aziendali, il 64% è riuscito a generare lead (nuovi contatti utili per il business) e il 53% anche ad incrementare le vendite.

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