Cluster Content Strategy: cos’è, come funziona e perché dovresti crearne una

di Marco Catanossi - 22 novembre 2022

“Dio è morto.” Friedrich Wilhelm Nietzsche, filosofo
“La SEO no. Però, insomma, va aiutata...” Simone Righini, Head of Growth @Digital360

Con buona pace di tutti i suoi detrattori, probabilmente, la SEO non morirà mai. Questo non vuol dire che, però, non debba evolversi in concomitanza ai cambiamenti che mamma Google effettua sui suoi algoritmi, in grado di influenzare in maniera davvero importante la raggiungibilità, la rilevanza e l’autorevolezza dei contenuti editoriali del blog aziendale.

In aiuto di ogni azienda che vede le visite del proprio blog perdere sempre più terreno, una volta abbandonata la strada dello “Scrivi di più, non si butta via niente”, è nata (ormai qualche anno fa) una nuova strategia da utilizzare durante la redazione dei piani editoriali, che si basa molto meno sul singolo articolo e molto più sullargomento cardine di cui si dovrà andare a parlare.


Cluster Content Strategy: un nuovo modo di ragionare

Fino a qualche tempo fa il piano editoriale veniva realizzato a partire da una keyword search, ovvero l’insieme di parole chiave che, nella nostra testa, sarebbero state usate da utenti potenzialmente interessati al nostro business per trovare uno dei nostri contenuti, possibilmente il più adatto sulla base dell’esigenza del momento. La situazione attuale ci racconta però una realtà ben diversa: l’altissimo numero di contenuti che vengono continuamente pubblicati sul web ha richiesto un “aggiornamento” della logica (artificiale) con cui i motori di ricerca propongono i contenuti a un utente.

Per riuscire a superare questi nuovi ostacoli, una delle soluzioni che è possibile mettere in atto è quella dello sviluppo di una Cluster Content Strategy, ovvero una metodologia che parte dalla scelta di un Topic Cluster (che sarà l’argomento cardine del piano editoriale) e arriva a una corretta ed efficace organizzazione di tutti i contenuti che saranno redatti intorno al pilastro centrale.

 

Gli elementi della Cluster Content Strategy

Una corretta strategia basata sui cluster si compone, a grandi linee, di 3 elementi fondamentali, ben spiegati dall’illustrazione di Hubspot che trovate di seguito:

  • Contenuti Pillar
  • Hyperlinks
  • Contenuti Cluster

How to Use Topic Clusters for More Effective Content Marketing

Di cosa si tratta? Scopriamolo punto per punto.

 

Contenuto Pillar

Generalmente indicato con il termine Pillar Page, è la pagina che rappresenta il pilastro centrale di tutta la strategia editoriale che si sta sviluppando e sarà il punto focale in cui tutti gli utenti che cercano informazioni su quel determinato tema dovranno, in un modo o nell’altro, atterrare.
Se l’azienda vende software di Customer Relationship Management (CRM), la pillar page sarà “CRM: perché non puoi farne a meno”, se si producono sistemi per i meeting video sarà “La Guida definitiva alle videochiamate”.
Questo contenuto, che generalmente assume le sembianze di una normale pagina web, dovrà essere una sorta di indice che permette la prima raccolta di informazioni sul tema centrale e che poi rimanda ad altri contenuti più specifici o specialistici in caso di richiesta di approfondimento effettivamente espressa dall’utente che sta leggendo.

Vuoi scoprire come costruire una pillar page? Clicca qui!

 

Hyperlinks

Il modo più semplice per l’utente di esprimere la sua fame di conoscenza è quello di cliccare su uno dei link, o per meglio dire degli hyperlink, che andremo a inserire nel testo della nostra pillar page. Questo permette di avere un hub centrale di raccolta delle visite che sia organizzato per fornire tutte le informazioni principali sul tema scelto ma al contempo snello ed efficace, richiedendo una microazione (il click) all’utente quando arriva allo specifico approfondimento cui è interessato, guidandolo verso un’altra pagina.

 

Contenuti Cluster

Qui si arriva ai veri e propri contenuti ad alto contenuto edu-informativo. Il Contenuto Cluster è la pagina di atterraggio che si raggiunge quando si clicca su uno degli hyperlink ed è l’approfondimento che è stato esplicitamente richiesto. Dovrà essere quindi in grado di soddisfare le sue necessità, fornendo le informazioni corrette, nel modo corretto e rispondendo alle domande cui l’utente non è riuscito a rispondere in autonomia.

Il piano editoriale old school trova posto nella logica dei Contenuti Cluster, che saranno articoli basati su keyword (una o più!) specifiche e avranno il duplice compito di punti di appronfondimento e lead magnet, in quando potranno essere impreziositi con specifiche call-to-action per far proseguire il prospect nel suo percorso.

 

Perché una Cluster Content Strategy?

Se tutto quello che è stato presentato sopra non fosse sufficiente, ci sono due ulteriori motivi per cui affidarsi a questa strategia.
Il primo è che una Cluster Content Strategy ben sviluppata permette, con un numero non esoso di contenuti, di gestire il buyer’s journey di prospect a diversi stadi di approfondimento sul tema, senza annoiarli e facendo scegliere loro cosa effettivamente vogliono leggere.
Il secondo è che costruire una pagina molto ampia che parla di un tema garantisce autorevolezza e affidabilità agli occhi del lettore, che avrà modo di percepire e vedere la preparazione dell’azienda dalla A alla Z sul tema scelto. E di questi tempi, trovare qualcuno di cui fidarsi è molto importante.

La tua azienda ha già sviluppato la sua Cluster Content Strategy? Possiamo farlo noi per te!

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