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SEO copywriting, la guida a 360 gradi: cos'è e come farlo

   
di Stefano Chiappano

Si parla tanto di SEO copywriting, ma che cos’è esattamente? Detto con parole semplici, significa scrivere contenuti adatti a Internet e ottimizzati per i motori di ricerca. Si tratta di un’attività assolutamente fondamentale per posizionare il tuo testo nelle prime posizioni dei risultati di Google. In ultima analisi, l’elemento base del posizionamento SEO è infatti il contenuto del sito: testi di qualità, utili agli utenti e ben ottimizzati per i motori di ricerca sono il segreto per aumentare il traffico organico. Anche se l’algoritmo Google considera più di 200 fattori, “content is king” è ancora il motto dell’attività SEO, e pare lo rimarrà per un bel po’. In questa guida a 360 gradi, troverai un comodo elenco di tecniche per migliorare i tuoi contenuti e rendere il tuo sito a prova di motore di ricerca.

 

Fare SEO copywriting vuol dire scrivere bene

Scontato, vero? Eppure, il primo punto in assoluto della nostra guida deve essere proprio questo. È infatti indispensabile produrre contenuti utili ai visitatori del tuo sito e piacevoli da leggere. Se ciò che scrivi risolve i problemi degli utenti e gli fornisce un’esperienza gradevole, i lettori saranno portati a rimanere a lungo sul tuo sito. Poco a poco, cominceranno anche a citarlo, consigliarlo e soprattutto linkarlo. E proprio i link in ingresso sono uno degli elementi fondamentali del posizionamento SEO, perché indicano il tuo sito come una fonte utile e autorevole. Quindi, il SEO copywriting non parte da strane considerazioni tecniche, ma da un’attenta analisi dei contenuti che pubblichi sulle tue pagine.

 

Occhio alla grammatica!

Un punto particolare dello “scrivere bene” merita un approfondimento a sé: l’ortografia del testo. Poche cose sono più fastidiose per l’utente che trovarsi davanti un testo pieno di refusi ed errori. Un contenuto del genere, per quanto possa essere utile, otterrà l’effetto opposto a quello desiderato. Gli utenti leggeranno infatti solo le prime righe, per poi fuggire dalla pagina. Google noterà questo comportamento, e classificherà il sito come poco utile per i lettori: la strada sicura per scivolare verso il basso nei risultati di ricerca. Per quanto non sia la parte più entusiasmante della scrittura, un’attività di SEO copywriting non può dunque prescindere da un’attenta rilettura di tutti i testi da pubblicare.

 

Il SEO copywriting e le keywords

Quanto tempo passi a selezionare le parole chiave del sito, e ad assicurarti siano perfette per te? Parecchio, immagino. Questa attenzione deve riflettersi anche nei contenuti che scrivi: inserire la parola chiave nel testo, specie all’inizio, indica chiaramente ai motori di ricerca di cosa parla la tua pagina e ne assicura l’indicizzazione. Attenzione, però, a non esagerare! Ripetere la tua keyword in ogni frase (noto come keyword stuffing) creerà un’esperienza negativa per i tuoi lettori, e porterà Google a classificare il tuo sito come spam. Dovresti usare la parola chiave in maniera naturale, senza forzare il testo per inserirla a tutti i costi. Una delle best practice del SEO copywriting è infatti mantenere il rapporto tra keyword e testo totale (keyword density) tra l’1 e il 3%.

 

SEO copywriting tecnico: i tag

Oltre allo scrivere contenuti di valore, il SEO copywriting non può fare a meno di alcuni accorgimenti tecnici. Tra questi, il più importante è sicuramente l’utilizzo appropriato dei tag all’interno del testo e della pagina. In particolare, bisogna prestare attenzione al tag title, alla meta description e ai tag h1,2 e così via fino all’h6.

 

La presentazione del contenuto: il tag title

Il tag title è una parte indispensabile del SEO copywriting, in quanto indica a utenti e motori di ricerca di cosa parla la tua pagina. La parola chiave dovrebbe apparire all’interno di questo testo, che verrà visualizzato nella pagina dei risultati di Google. Inoltre, assicurati di inserire nel titolo una call to action che porti l’utente a cliccare sul link: frasi come “ecco la, i segreti di, gli x modi per” sono esempi perfetti. Infine, occhio alla lunghezza! Un titolo che superi i 60 caratteri, spazi inclusi, corre il rischio di essere tagliato da Google e visualizzato solo in parte. Per assicurarti che il tuo duro lavoro non vada sprecato, assicurati che i titoli siano più corti di questo limite.

 

La meta description

Se il tag title deve necessariamente essere corto, come fare a specificare nel dettaglio il contenuto della tua pagina, e invogliare l’utente al click? La risposta è nella meta description, ossia il testo che Google mostra sotto l’URL della tua pagina nei risultati di ricerca. In questo caso, infatti, hai un po’ più di spazio (fino a 150 caratteri, spazi inclusi) per spiegare di cosa parla la tua pagina. Dovresti usare quest’area per scrivere una piccola preview della tua pagina, e portare l’utente ad approfondire la lettura. Per farlo, è una buona idea inserire anche qui la tua keyword, e soprattutto una call to action adeguata.

 

I tag H1, 2 e fino all’h6

Il “fratello” del tag title è l’h1, ossia il titolo che l’utente visualizza sul tuo sito. Anche in questo caso, è importante inserire la parola chiave, per indicare chiaramente a lettori e motori di ricerca il contenuto della pagina. L’h1 deve infatti far capire, già al primo sguardo, cosa i tuoi visitatori possono aspettarsi di trovare nel testo. E gli altri tag? Semplicemente, vengono utilizzati per i titoli dei paragrafi (h2), dei sotto-paragrafi (h3) e così via fino all’h6. Gerarchizzare il tuo contenuto è una maniera sicura per renderlo chiaro, leggibile e piacevole per l’utente finale: una specie di “santo graal” del SEO copywriting.

 

SEO copywriting e leggibilità

 

Blocco di testo? No, grazie!

Fare SEO copywriting vuol dire dare all’utente un contenuto piacevole da leggere, e anche l’occhio vuole la sua parte. A nessuno piace trovarsi davanti un gigantesco blocco unico di testo. Per soddisfare le aspettative dei tuoi visitatori, assicurati di dividere il tuo contenuto in paragrafi, ognuno con il suo h2 ed eventuali sotto-paragrafi. Come linea guida, ogni sezione del testo non dovrebbe superare le 150 parole, in modo da non stancare il lettore.

 

Il potere degli elenchi

Anche gli elenchi, puntati e numerati, sono una grande aggiunta al tuo contenuto. Queste sezioni, infatti, permettono di spiegare un punto in maniera chiara, senza perdersi in giri di parole. Come se non bastasse, rendono anche il testo più leggibile.

 

Il grassetto

Infine, anche l’utilizzo del grassetto può migliorare la leggibilità del tuo contenuto. Spesso, infatti, gli utenti non leggono tutto il testo, ma lo scorrono rapidamente dando un’occhiata qua e là, per poi decidere se dedicargli più tempo. Evidenziare in ogni paragrafo la frase essenziale permette ai lettori di farsi un’idea precisa del contenuto della pagina, e li porta a voler approfondire maggiormente l’argomento. Come fare a capire se hai usato il grassetto adeguatamente? Prova a scorrere il tuo articolo leggendo solo le parti evidenziate: dovresti finire la lettura avendo chiaro il messaggio fondamentale del testo.

 

SEO copywriting e link

I link sono un’altra parte essenziale della tua strategia di SEO copywriting, in quanto permettono di creare una rete di contenuti utili per gli utenti. Ogni testo che scrivi dovrebbe contenerne almeno due, uno interno e uno esterno, che puntino verso pagine affidabili e correlate all’argomento della pagina.

 

I link interni

I link interni al tuo sito hanno lo scopo di migliorare il ranking Google di tutte le tue pagine, portando i benefici della SEO copywriting nell’intero sito. Ogni link, infatti, porta una parte del proprio ranking in dono alla pagina di destinazione. Utilizzandoli adeguatamente, migliorerai il posizionamento di tutto il sito, e non solo di alcune pagine. A livello tecnico, è una buona idea inserire il link sulla parola chiave della pagina di destinazione, in modo da aiutarla al massimo. Quindi, se in un articolo dedicato alla Smart Factory volessi linkare la tua guida all’Internet of Things, potresti usare come ancora del link il termine “IoT”. Oltre a contribuire al ranking, una rete di contenuti porta gli utenti a rimanere più a lungo sulle tue pagine, e a considerare il tuo sito più utile.

 

I link esterni

L’algoritmo Google premia le pagine che possiedono link in uscita, ma bisogna prestare attenzione alla risorsa che stai linkando. Oltre a sceglierne una pertinente all’argomento del tuo contenuto, infatti, è essenziale assicurarsi che si tratti di una pagina affidabile. In caso contrario rischieresti di essere considerato a tua volta inaffidabile, e ti ritroveresti quindi penalizzato da Google.

 

Attenzione alla parola chiave!

Un’ultima nota per chiudere l’argomento link: mai usare come ancora a un’altra pagina la parola chiave del tuo contenuto. Quando crei un link, stai infatti indicando al motore di ricerca che c’è un’altra pagina, nel tuo sito o all’esterno, più autorevole e dettagliata di quella attuale per un certo argomento. Quindi, inserire un link sulla propria parola chiave indicherà a Google che la tua pagina non è particolarmente utile, e la farà rapidamente scivolare verso il basso nei risultati di ricerca.

 

Per un SEO copywriting multimediale

Immagini e video possono essere un grande aiuto alla tua strategia di SEO copywriting. Oltre a rendere il tuo contenuto più leggibile, infatti, i contenuti multimediali possono aumentare significativamente il tempo che l’utente trascorre sulla pagina, specie nel caso dei video. Inoltre, i contenuti video sono spesso più piacevoli da consultare rispetto a quelli scritti, e se ben fatti possono essere dei veri magneti per gli utenti.

 

Le immagini e il tag alt

A proposito di immagini, dovresti sempre ricordarti di ottimizzarle per la tua parola chiave. Come? Sfruttando il tag alt, un attributo di testo essenziale per il SEO copywriting, e che dovrebbe sempre contenere la keyword del tuo contenuto. I motori di ricerca, infatti, non si rendono conto se un’immagine sia o meno pertinente per un certo contenuto. L’unico modo di farglielo capire è inserire nel tag alt la parola chiave dell’articolo, in modo che possano leggere chiaramente questa informazione.

 

SEO copywriting e documenti allegati

Ti è sicuramente capitato di scaricare allegati con nomi del tipo xwyngs.doc. Non è esattamente la migliore esperienza possibile, e oltretutto peggiora il ranking SEO. Quando inserisci un file scaricabile su una pagina, assicurati quindi di dagli un nome che contenga la tua parola chiave. In questo modo, assicurerai a utenti e motori di ricerca che si tratta di un contenuto pertinente e utile.

 

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